Lun - 04 Lug
Scritto da CC|04
Si è concluso il week-end scorso il campionato italiano di serie A, almeno per quanto riguarda la regular season, almeno per 8 delle 14 squadre iscritte. Cominciamo dalle retrocessioni: a far compagnia a Idroscalo ed Amalfi, Murcarolo e Katana.
I primi non sono riusciti mai a capitalizzare al meglio il gioco espresso, sempre vicini al risultato per poi capitolare. In verità alcune decisioni arbitrali hanno influito in alcuni casi. Il Katana ha chiuso il campionato in crescendo sfiorando per pochissimo la salvezza che sembrava a metà campionato quasi un miraggio. Solo la differenza reti negli scontri diretti con l'Arenzano ha sancito la salvezza di questi ultimi condannando i catanesi all'ennesima retrocessione. Complimenti ai milanesi che hanno onorato il campionato con la loro presenza pur, come detto, già in A1. Non lo stesso si può dire dell'Offredi Amalfi che, sia pur per validi motivi, ha preferito risparmiarsi una trasferta romana dove non avevano nulla in ballo. Molti si sono scandalizzati della loro assenza, alcuni ne hanno beneficiato arrivando freschi e riposati al loro match clou, molto ci sarebbe da dire ma il consigliere Roma deciderà se lasciare le regole così o modificarle. Non vogliamo qui entrare nel merito.
Arenzano salvo abbiamo detto, ma non si può dire non senza meritati. Ripescata dalla retrocessione per il forfait del Palermo, quasi per tutto il campionato senza il suo giocatore più rappresentativo, ha espresso continuità soprattutto negli scontri diretti.
Il CUS Bari, squadra a due facce, su una c'è la faccia di Tom, sull'altra il resto della squadra. E Tom a Roma c'era e si è visto. Un'altra squadra rispetto quella vista a Palermo. Deve la salvezza soprattutto all'impresa di aver frantumato l'imbattibilità del Chiavari, arrivato alle 69 partite, vincendo per 6 a 5. Senza quei tre punti avrebbe preso il posto del Katana in A1 (altro motivo di recriminazione per i catanesi!).
Ichnusa forse la squadra più continua, senza troppi alti e bassi, lotta in tutte le partite, alcune le porta a casa altre no. E' cosi che finisce un campionato tranquillo a metà classifica senza troppi timori né ambizioni.
Del Mariner che dire, una favola senza lieto fine ma che avrà di sicuro un sequel, ma ne vorrei parlare a fondo articolo.
Academy deludente nella prima fase del campionato dove perde diversi punti facili, migliora con il prosieguo del campionato costruendo il suo accesso ai play-off nella giornata di casa battendo il S. Nicola e, soprattutto, nelle ultime due partite di domenica mattina. Non sbaglia nulla, riesce a battere gli altri siciliani del KST giocandosi poi il tutto per tutto nello scontro diretto col Mariner. Porta a casa la partita e si guadagna l'accesso ai play-off. Una partita col sapore di finale, quasi tutte le squadre sono rimaste fino al termine per godersi l'acceso scontro. Lo spettacolo non è mancato. Da parte del Mariner, le attenuanti di alcune decisione arbitrali dubbie, di essere arrivati al match con una partita in più (e col Chiavari), di "sentire" forse troppo la partita, il che l'ha portata ad alcuni errori di lucidità. Di contro l'Academy ha sbagliato pochissimo approfittando a pieno delle occasioni offertegli su un piatto d'argento. Amara consolazione per il Mariner quella di avere tutto il tifo dalla propria parte, ricevere i complimenti da tutte le squadre per la qualificazione sfumata che sarebbe stata certamente meritata.
Il Firenze, pur senza il francese Tib, esprime un gioco veloce e dinamico vince facilmente col Katana dopo aver difeso un pareggio col Mariner ma la sua posizione in classifica ormai poco poteva cambiare in vista play-off.
Il KST Siracusa che inizia bene il campionato guidando la classifica, poi perde qualche punto qua e là e soprattutto raccoglie la terza sconfitta della stagione contro l'Academy che gli fa perdere la terza posizione. Ora ai quarti incontrerà il Firenze al gran completo e non sarà cosa semplice.
Posillipo sornione, con o senza Max, rischia sempre più del dovuto ma alla fine si guadagna il suo terzo posto le garantisce il quarto di finale più tranquillo per poi arrivare caldo e concentrato alle semifinali col S. Nicola.
S. Nicola che con JD in versione più concentrata alla sostanza e a giocare coi compagni, consolida il suo secondo posto perdendo malamente col Chiavari che però veniva dalla cocente sconfitta coi Baresi ed era in cerca di riscatto.
PS Chiavari di Bellini vince a mani basse questo campionato regolare e i numeri parlano chiaro: una sola sconfitta, +85 differenza reti in 26 partite. Vuol dire che in media ha sempre vinto con + di tre gol di scarto. Un Porzio più in pace con se stesso riesce a giocare meglio e a far giocare meglio. Troppe volte quest'anno lo si è visto prendersela con tutto e tutti e questo non giova né a lui, né alla squadra. Berte deve solo migliorare tra i pali, per il resto non si può chiedere altro di più all'enfant prodige della canoapolo italiana. Jeroen sempre il miglior straniero del campionato italiano, serio continuo e... paziente!
Tornando al Mariner, sarebbe stato troppo bello coronare un ottimo campionato con una meritatissima qualificazione ai play-off. Ha espresso un ottimo gioco per tutto l'anno, inventato un gioco con 2 uomini di peso e 3 di manovra massimizzando l'utilizzo del nuovo innesto irlandese, arrivato un po' in extremis quando la preparazione invernale aveva previsto altro. Poche le partite in cui non sia riuscita a mettere in difficoltà le grandi portando a casa anche qualche soddisfazione.
Sarà, come forse normale che sia, per il prossimo anno. Ormai la base c'è su cui migliorare, i giovani della seconda squadra sono pronti per essere nuovi innesti, la società ha fiducia nel progetto.
Nel 2012 vedremo un Mariner molto più coeso e convinto nelle proprie potenzialità e con un portiere più giovane...