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C'eravamo tutti!

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TeamItalia-Cali2013

Sembra che se uno dei sensi non funziona a dovere, gli altri compensano aumentando la loro sensibilità; nessuno di noi era presente a Cali ai World Games edizione 2013, tutti abbiamo seguito le partite da telefonini, tablet, citofoni e voci di ombrellone ma le sensazioni leggendo mano a mano che si galoppava verso le gare clou che la nostra nazionale italiana avrebbe fatto bene c'erano tutte.
Guardando il tabellino gara riscontravi che i nostri rispondevano colpo su colpo, che Bellini era il solito inesauribile cecchino, che Pagano dava sempre la solita sostanza e le sue variabili, che Porzio prendeva pochi cartellini ( finalmente) e che metteva sempre lo zampino nello score, che Bertelloni risultava decisivo in almeno due partite segnando il goal del pari o della vittoria, che Novara si faceva trovare sempre li, a tu per tu con il portiere pronto al suo tap in, che Romano parava anche quello impossibile, il tiro che già faceva levare le braccia al cielo agli avversari per tramutarle da gioia a imprecazione, che Di Martino faceva il suo lavoro silenzioso, di sostanza, fatto di battaglie di nervi,muscoli e sudore, di Lodato che non poteva non mettersi in mostra ,lui che la cura Mariner lo ha rimesso al mondo, ringiovanito, neanche ai tempi del Ghisamestieri era mai stato così in palla.
La sensazione che Vastola tirasse bene i suoi fili, non come Mangiafuoco, ma come un'esperto meccanico che mette a punto motore, frizione e freni, tutti regolati in modo da lavorare per camminare al passo voluto dall'esperto pilota, che di gare così ne ha viste un bel po'.
La sensazione che il Presidente urlasse, prendesse a pugni l'aria per spingere i suoi ragazzi, la sua "pesante" presenza a bordo campo incuteva timore e reverenza da parte delle altre squadre, mai come stavolta indovinata la scelta di esserci, di dare modo agli azzurri di girarsi alle spalle e di vedere che noi del mondo della polo eravamo tutti li, da Chiavari a Siracusa, da Napoli a Roma passando per Palermo e per chissà quante città piccole e grandi dove tutti, dai monumenti Illiano,Feci,Codeluppi, Guerci e Arganese ai ragazzini delle juniores, alle ragazze, Anastasi,Cogoni, Ciancio, Catania, Landolina, Molea, Prestipino, tutti li a guardarli, a scambiarsi messaggi per fremere ad ogni goal fatto e a smadonnare a ogni goal subito e alla fine ad abbracciarli, li a bordo vasca, sudati, stanchi ma felici di aver portato una medaglia che mai nessuno era riuscito prima a far arrivare nelle nostre case.
Dopo lo storico argento australiano, quello del 2006 ad Amsterdam, il titolo europeo del 09 ad Essen e le tante medaglie, la prima volta siamo riusciti a salire sul podio della manifestazione più bella, i giochi mondiali, dove razze,colori,linguaggi si mescolano, si incrociano e parlano tutti la stessa lingua, senza odi o invidie, dove come da noi, gli americani sono piccoli e l'Italia e' un gigante, dove i campioni del mondo di soli dieci mesi fa atterrano al quarto posto, dove i campioni uscenti cedono sotto i colpi dei martellamenti dei teutonici.
Ci attende tra venti giorni un'altro appuntamento, l'europeo di Poznan, non so se arriveremo stanchi ma chissenefrega, ora godiamoci Bellini,Porzio,Bertelloni da Chiavari, Di Martino,Pagano e coach Vastola da Napoli, Novara e Romano da Siracusa, Lodato da Roma/ Palermo e poi chi vivrà vedrà....

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Agosto 2013 08:48 )  

Commenti 

 
0 #1 RE: C'eravamo tutti!Matt Murdock 2013-08-05 15:47
parole sante "inviato"!!!
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