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Il verdetto della serie A1 nord

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a1nord2010 E anche quest'anno il campionato di A1 si è concluso: la legge dice che le prime due classificate di ogni girone hanno accesso diretto alla massima serie, la desideratissima e commentatissima serie A.
Le 2 pretendenti del Nord all'Olimpo della canoapolo italiana sono la S.S.Murcarolo e la Canottieri Ichnusa, ma vediamo cosa è successo nell'ultima giornata, giocata nel meraviglioso campo nel porticciolo di Lerici di fronte al solito numeroso e caldo pubblico che mastica canoapolo di lusso da ormai molti anni... 
Dopo la prima giornata di ritorno giocata a san miniato giusto un mese fa la promozione era già nelle mani delle due giovani compagini ma in quest ultima due giorni di partite si poteva assistere allo scontro diretto, a entrambe le squadre impegnate contro il Lerici, che giocando in casa con l'organico al completo aveva tutte le intenzioni di fare qualche sgambetto alle prime della classe, e al match Murcarolo-San Miniato, con i gialloblu galvanizzati dalla vittoria per 5 a 1 contro i sardi.

Dopo aver visto il Genova CC battere il Trezzano per 3 a 2 e muoversi così verso una tranquilla salvezza e l'Ichnusa strapazzare una Snap con già 2 piedi in serie B, si arriva al derby ligure tra Murcarolo e Lerici, sentito tanto dai giovani genovesi quanto dai più esperti lericini che presentavano tra le loro fila Pisani, Codeluppi, Festa, Musetti, nomi che scaldano il cuore a chi se ne capisce di questo pazzo sport...
Pronti via il Murcarolo va in vantaggio con Dato al primo affondo tiro imparabile all'incrocio basso e palla al centro. Colpiti nel segno i rossoneri che sfoggiano i nuovi giubbetti della Peak attaccano con grande foga ma è ancora il numero 3 Romano che porta a 2 le marcature per i genovesi a seguito di un contropiede uno contro uno col portiere.
Qui viene fuori l'orgoglio e il furore agonistico del gruppo lericino che conclude il primo tempo sul 2 a 1 a seguito di un'azione insistita capitalizzata con un tiro diretto di Pisani, vero specialista nei tiri da dentro i 6 metri. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, il Lerici conquista la prima palla e riesce a pareggiare i conti dopo 2 minuti di gioco, ma passa un minuto e Patrone E. lanciato in contropiede viene strattonato e l'arbitro Pilia decide per la massima punizione, lo stesso capitano del genovesi si occupa della trasformazione: 3 a 2 e partita di nuovo in salita per il Lerici.
Nei successivi minuti di gioco il Murcarolo riprende il possesso della palla dopo un'occasione sprecata dal Lerici ma non riesce a rendersi pericoloso tranne che in un paio di tiri ben contenuti dalla difesa, che non riesce però a salire a marcare a uomo determinando così la fine della partita sul risultato di 3 a 2.

Altre partite si susseguono nelle acque del Golfo dei Poeti, il San Miniato ha la meglio sul Trezzano, il San Giorgio sconfigge l'Ancona e si giunge così allo scontro al vertice tra Murcarolo e Ichnusa: tutte le squadre si accalcano sul molo per assistere a questa partita che può valere il primato.
La prima palla viene conquistata da Maccioni e l'Ichnusa può così portarsi in attacco, come nella partita di andata la difesa aggressiva dei genovesi lascia un varco e Putzulu ha la possibilità di trovarsi a tu per tu con Dato, il forte under21 fa partire un gran tiro che sbatte sul palo e finisce in porta, 1 a 0.
Passa un minuto e l'Ichnusa raddoppia, passaggio sbagliato in attacco e Massida volando sul pozzetto di Tixi recupera una palla che serve a Lai, il giovane under18 non sbaglia a porta vuota, 2 a 0.
Ma le squadre in campo sono due e ai genovesi non piace stare a guardare e continuano a crederci e a non mollare con la testa nonostante l'uno-due pugilistico. Enrico Moschetti, il più piccolo dei due fratelli torinesi recupera palla in difesa, lancia Eugenio Patrone, il più piccolo dei due fratelli genovesi che serve Mario Moschetti che insacca al termine del più classico dei contropiedi.
Così il Murcarolo prende coraggio e l'Ichnusa vede il vantaggio dimezzarsi, ma fino alla pausa nessuno segna più e si finisce sul 2 a 1 per i sardi che meritano questo vantaggio per quanto espresso nel primo tempo.
La ripresa si accende subito, Maccioni conquista ancora la prima palla ma il possesso sardo non dura molto, Tixi recupera palla in difesa dopo una grande parata di Dato ancora su Putzulu e sull'azione che nasce dal capovolgimento di fronte conclude la rimonta con un tiro che scheggia la traversa e finisce in rete.
A questo punto i genovesi si esaltano e i sardi si spengono un pochino e in cinque minuti vanno a segno due volte lo scatenato Mario Moschetti e una volta Lorenzo Patrone con una marcatura da centroboa di razza, portandosi così sul 5 a 2, ma chi pensa che la emozioni siano finite si sbaglia di grosso, infatti con Maccioni e Massidda l'Ichnusa si riporta sotto ma il quarto goal arriva troppo tardi, infatti a 12 secondi dalla fine al Murcarolo basta un semplice possesso per conquistare la vittoria che significa primo posto in classifica.

Il derby sardo conquistato dall'Ichnusa stesso contro un C.C.Cagliari battagliero chiude la giornata di sabato all'insegna del sole e del bel gioco.

Domenica il Lerici supera il San Giorgio nella prima partita del mattino con un secco 2 a 0, l'Ancona sconfigge l'ormai retrocesso Trezzano, un rimaneggiatissimo Rovigo senza Biri e senza il numero 15 Pezzuolo pareggia con un insolito 0 a 0 con il Genova C.C., il Murcarolo ha la meglio su un combattivo san Miniato per 3 a 2 e altre partite si susseguono fino a che non compare in tabellone l'altro big match: i padroni di casa sfidano gli ormai promossi biancoazzurri dell'Ichnusa:
il veloce numero 10 sardo recupera la prima palla e regala il primo possesso ai suoi compagni ma l'azione sfuma in seguito a un recupero dell'aggressiva difesa lericina: così dopo una prolungata azione d'attacco è il Lerici a passare in vantaggio con un bel tiro incrociato dalla destra del suo numero 2 Giorgio Codeluppi. L'Ichunsa deve inseguire e lo fa con la testa e le braccia insieme: prima si vede annullare un gol per un fallo di 5 secondi fischiato a Putzulu sotto porta e poi si vede fischiare a favore un rigore per un netto fallo da dietro del numero 8 Musetti. Sul "dischetto" va il giovane Lai che però colpisce la traversa bassa e non è abbastanza reattivo da rimettere a palla nel sacco: sfuma così il pareggio ma la partita si mantiene su alti livelli sia di gioco che di tensione agonistica e non sono pochi i falli fischiati all'una e all'altra squadra.
Ma dopo un errore in attacco l'Ichnusa ne commette uno forse più grande, lasciare libero al tiro dalla distanza Pisani che non fallisce l'occasione e segna nella porta sguarnita. Così la partita si accende ancora di più e i rossoneri sono galvanizzati e dal doppio vantaggio e dal pubblico che li incita gran voce, e li sostiene fino alla fine della prima frazione.
Nella seconda è il Lerici a conquistare la prima palla con Musetti e ad imbastire un'azione d'attacco, e l'esperienza li porta ad tenere un lungo possesso in attesa che i sardi lascino un varco per un'entrata dal lato, ma Ibba e Maccioni mantengono la squadra ordinata e riescono nel recupero della sfera, capitalizzato dopo un'altra prolungata azione d'attacco da un gran goal del numero 77 Riccardo Ibba, leader di questa giovane squadra. Negli ultimi minuti la partita torna ad alti livelli ma il risultato finale sorride ai padroni di casa che portano a casa il massimo bottino e il terzo posto finale nel campionato, loro obiettivo di inizio stagione.

Merita una citazione il derby genovese con il suo goliardico inizio, chi c'era non lo dimenticherà per un po', soprattutto gli arbitri...

Si conclude così una campionato ad ottimi livelli per l'organizzazione di tutte le tappe e per la serietà di tutte le squadre per uniformità di equipaggiamento e preparazione atletica, sperando che il futuro della canoapolo sia sempre più roseo grazie all'impegno sia dei giocatori più "esperti" che delle nuove leve.
A1, all'anno prossimo, ora sotto coi Mondiali!!!!
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Agosto 2010 10:26 )  

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